La stoffa del perdente


????????????????????“Il mondo si divide in due categorie: i vincenti e i perdenti”. È intorno a questa netta dicotomia che si snoda il pluripremiato film “Little Miss Sunshine” di Jonathan Dayton e Valerie Faris.

La pellicola scaraventa lo spettatore nel Nuovo Messico, in mezzo a una famiglia particolare e visibilmente frammentata: sulle spalle di Sheryl (Toni Collette), una madre forte ma stanca, si appoggiano un marito fallito che si crede un vincente, un suocero eroinomane senza peli sulla lingua, un figlio adolescente che ha scelto di non parlare più e una figlioletta goffa fissata con i concorsi di bellezza. Tutti sono dei perfetti perdenti ma sembrano far finta di nulla, spinti dai loro sproporzionati obiettivi.

Chi non nasconde le sue debolezze è lo zio Frank (Steve Carell), un intellettuale ferito che dopo un fallito suicidio allarga la famiglia della sorella Sheryl come nuovo membro. L’equilibrio familiare è troppo labile per durare a lungo, ma proprio le ambizioni della piccola Olive fanno da collante: la partecipazione al concorso “Piccola Miss California” si trasforma in un viaggio improbabile a cui tutti partecipano, a bordo di un pittoresco pulmino Volkswagen T2 che cade a pezzi.

Il difficile viaggio insieme diventa l’occasione perfetta per confrontarsi e far cadere il muro di fragili convinzioni che ogni personaggio si è costruito addosso, per riscoprire l’autenticità e il desiderato supporto degli altri componenti. Una divertente avventura on the road per lo spettatore e un duro percorso di formazione per i componenti della famiglia Hoover, che vedono dissolversi i propri sogni. Il climax crescente di difficoltà è il mezzo indispensabile per riconoscere fino in fondo il proprio status di perdenti e soprattutto accettarlo. Solo l’accettazione infatti rende possibile una rinnovata libertà, il piacere di essere se stessi con pregi e difetti annessi.

La scena finale sintetizza alla perfezione la liberazione dei protagonisti, consapevoli dell’inutilità di stare alle regole e alle etichette. Scoprono allora la bellezza di esternare la loro originale personalità e la necessità di fare ciò che amano. Imparano ad essere perdenti felici, insomma.

“Little Miss Sunshine” è una commedia leggera e piacevole che riesce con efficacia a commuovere e a far riflettere sui piccoli valori autentici della vita.

G.

Richard (Greg Kinnear), Frank (Steve Carell), Dwayne (Paul Dano), Sheryl (Toni Collette) e la piccola Olive (Abigail Breslin) in una scena del film

Richard (Greg Kinnear), Frank (Steve Carell), Dwayne (Paul Dano), Sheryl (Toni Collette) e la piccola Olive (Abigail Breslin) in una scena del film

LITTLE MISS SUNSHINE

Regia: Jonathan Dayton, Valerie Faris
Cast:
Greg Kinnear, Toni Collette, Steve Carell, Alan Arkin, Abigail Breslin, Paul Dano, Brian Cranston
Produzione:
USA 2006
Genere:
Commedia/Drammatico
Durata:
101 min

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