Sorridere trasognato al mondo


Che la vita umana sia solo un sogno è già parso a più d’uno, e questa sensazione ora mi accompagna ovunque. Quando considero i limiti entro i quali vengono confinate le energie operative e speculative dell’uomo; quando vedo che ogni attività mira a procurarsi la soddisfazione dei bisogni che non hanno altro fine se non quello di prolungare la nostra misera esistenza, e come l’appagamento per certi risultati del nostro indagare non sia altro che una rassegnazione onirica, come un dipingere le pareti della nostra prigione con immagini variopinte e vedute luminose… Tutto questo, Wilhelm, mi fa ammutolire.

Ritorno dentro di me, e lì scopro un mondo! Fatto a sua volta più di presentimenti e di oscure brame che di rappresentazioni ed energie vitali. E allora tutto si confonde dinanzi ai miei sensi, e io continuo a sorridere trasognato al mondo.

I dolori del giovane Werther di Johann Wolfgang Goethe, 1774

13-goethe-werther-granger

Annunci

3 pensieri su “Sorridere trasognato al mondo

  1. Che parole…Werther è un po’ il padre di chi cerca…

    Mi piace

  2. […] quindi è con curiosità che incappo in un post che sembra finalmente schiudere una finestra interiore: Sorridere trasognato al mondo […]

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...