Gravity: la nuova e riuscita odissea nello spazio


gravity-2013-movie-poster-wallpaper-2560x1600Poco e niente mi aspettavo dal pluripremiato (7 statuette) gioiellino di Alfonso Cuarón, oltre all’impatto visivo. Eppure mi son dovuto ricredere: Gravity è un film grandioso.

Certo, nel valutare lo spessore del film, è imprescindibile il ruolo degli effetti speciali, che danno il meglio grazie alla tecnologia 3D: finalmente sembra dare un vero contributo allo spettacolo, oltre al solito mal di testa. Si rimane quasi incantati dalla visione aerea del nostro pianeta, degli astri, del sole che fa capolino e degli oggetti che si spostano nello schermo tridimensionale quasi fino a toccarci.

Oltre a deliziare la vista, Gravity riesce a soddisfare il gusto del pubblico anche per quanto riguarda il sistema narrativo: l’azione che si svolge è semplice, segue una struttura classica, ma ha tutte le carte in regola per tenere lo spettatore incollato allo schermo, grazie all’incredibile suspense, alimentata da una tensione crescente, e al coinvolgimento emotivo del dramma umano che si consuma tra navette in disuso e piogge di detriti.

Gravity-film-Sandra-BullockUn dramma ben rappresentato dall’interpretazione di Sandra Bullock (non vincitrice, ma pur sempre candidata agli Oscar), che si schioda di dosso gli abiti della commedia e dà vita alla dottoressa Ryan Stone, un personaggio memorabile, caratterizzato dall’ombra del dolore ma capace di risollevarsi anche nel momento più critico, per rincorrere la salvezza. Una donna che attraverso la disgrazia si spoglia della sua corazza di indifferenza (rappresentata dalla tuta spaziale), ritorna feto nel loculo di una navetta ed emerge rinata dalle acque in cui sprofonda.

E George Clooney affianca perfettamente la protagonista, nelle vesti del comandante “burlone” Matt Kowalsky, l’unico in grado di stemperare il clima di terrore, ma soprattutto di fungere da mentore, fondamentale per la risalita (o  forse è meglio dire la discesa) dell’impaurita Ryan.

Temprati da decenni di saghe fantasy e fantascientifiche, siamo ormai abituati a vedere di tutto, ed è sempre più difficile rimanere impressionati dall’immagine cinematografica. Sta proprio qui, a mio parere, la forza di Gravity: nel sorprendere l’occhio con un panorama assolutamente reale, quello dello spazio, che si affaccia alla Terra. Si parte dal dato reale (seppur con diversi errori sottolineati dagli esperti di astrofisica), da una storia lineare, ma si ha la sensazione di aver visto qualcosa di nuovo, nonostante la numerosa sequela di space-movie realizzati in passatao. Ci si sente sempre più vicini ai personaggi, che vorticano caoticamente nell’assenza di gravità e contemplano l’aurora dagli astri a una boccata d’ossigeno dalla morte.

E la vicinanza all’immagine, miracolo della tecnologia, diventa contatto emotivo. E dopo il brivido, lo spettacolo e il sospiro di sollievo, c’è spazio anche per la riflessione, per il cambio di prospettiva e per la catarsi.

G.

100313_fff_gravity_640GRAVITY

RegiaAlfonso Cuaròn
Cast
Sandra Bullock, George Clooney
Produzione
USA, Regno Unito 2013
Genere
Fantascienza/ Thriller/ Drammatico
Durata:
90 min

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